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Il “Settimo”

 

1. La tradizione storica

 

Il VII Gruppo Aeroplani

  Le prime notizie di un reparto aereo con il numero ordinativo “sette” risalgono al VII Gruppo Aeroplani da Ricognizione per l'Artiglieria del Corpo Aeronautico Militare del Regio Esercito, costituito il 30 aprile del 1916 con sede a Verona per le esigenze dell’Artiglieria. Il Gruppo, posto inizialmente alle dirette dipendenze del Comando della 1^ Armata, svolgeva operazioni di ricognizione aerea con le Sezioni della 46^ Squadriglia d’Artiglieria schierate sui campi di volo di Verona ed Asiago e con la 48° Squadriglia a Belluno. A seguito del riordinamento della primavera del 1917, il VII Gruppo acquisì altre Squadriglie e si trasferì a Nove di Bassano (Vicenza), alle dipendenze del Comando di Aeronautica della 6^ Armata con sede a Bassano, dove rimase fino a tutto il 1917. Le sue “Squadriglie d’Artiglieria” - 26^, 32^, 33^, 49^, 62^ e 115^ - si involavano dai campi di volo di Villaverla, Casoni, Nove e San Pietro in Gù, fra le provincie di Vicenza e Padova, mentre la scorta aerea era assicurata dalla 79^ Squadriglia Caccia con base ad Istrana, in provincia di Treviso. A seguito degli eventi di Caporetto, al 20 novembre 1917 il Comando di Gruppo aveva alle dipendenze quattro Squadriglie d’Artiglieria – 26^, 33^, 115^ e 139^ - schierate a San Pietro in Gù e Nove, dove era ripiegata anche la 79^ Squadriglia Caccia. In vista della battaglia di Vittorio Veneto dell’ottobre 1918, il Gruppo si concentrò sul campo di volo di San Pietro in Gù (Padova) insieme alle sue Squadriglie da ricognizione  - 26^, 32^ e 33^ - avendo ceduto precedentemente la 79^ Squadriglia.  Il VII Gruppo rimase attivo come tale fino all’agosto del 1919, quando si trasformò in Gruppo da Ricognizione per Artiglieria con sede ad Aiello.

 

Il VII Gruppo Caccia

  Dopo la pausa post-bellica e la nascita della Regia Aeronautica avvenuta nel marzo del 1923, fu costituito il VII Gruppo Autonomo Caccia, con sede sull’aeroporto di Ciampino Sud. Dal 30 maggio del 1924 il Gruppo, costituito dalla 73^ e 74^ Squadriglia, fu assegnato al 1° Stormo Caccia. Il 25 dicembre con alle dipendenze le Squadriglie 76^,84^,86^ e 91^ andò a fondare, rimanendo nella sede di Ciampino, il 2° Stormo Caccia insieme all’8° Gruppo di Mirafiori e al 13° Gruppo dislocato sull’aeroporto di Venaria Reale, anch’esso distaccato dal 1° Stormo. Nel febbraio del 1927 lasciò il 2° Stormo e, rimanendo nella sede di Ciampino Sud, diventò VII Gruppo Autonomo Caccia Terrestre fino al maggio 1928 quando, con le Squadriglie 76^, 84^, 86^ e 91^ su Ansaldo AC-3, venne aggregato all’8° Stormo “Misto” per poi ritornare Autonomo e posto alle dipendenze della 3^ Z.A.T.  in data 10 ottobre 1929, dopo aver ricevuto gli aerei Fiat CR-20.

  La storia successiva del Gruppo è legata alla nascita della specialità dell’Aviazione d’assalto fortemente voluta dal Tenente Colonnello Amedeo Mecozzi, comandante del Gruppo. Dietro forti insistenze di Mecozzi, nel 1929 il Gruppo fu autorizzato dallo Stato Maggiore ad effettuare sperimentazioni di attacco al suolo che portarono a definire in modo chiaro le specifiche per l'aereo da impiegare nella nuova specialità nonché le sue modalità di impiego. A seguito della sperimentazione, nel 1930 il Gruppo si trasformò prima in VII Gruppo Autonomo da Caccia e poi nel 1931 in VII Gruppo Autonomo da Caccia e d'Assalto, con sede nell'aeroporto di Ciampino. Rimanendo in quella sede, dal 1° gennaio 1934 con le Squadriglie 76^, 86^ e 98^ entrò a far parte  del 5° Stormo d’Assalto e con esso dal 1° luglio 1936 della 5^ Brigata Aerea d’Assalto. Molti suoi piloti e specialisti parteciparono alla Guerra di Spagna.

  Ritornato autonomo dall'11 giugno 1940, con i Breda 88 da poco ricevuti il Gruppo (76^, 86^ e 98^ Squadriglia) partecipò alle operazioni aeree contro la Francia decollando dall'aeroporto di Campiglia Marittima; il 9 agosto si trasferì in Libia, con sede a Derna,  per essere impiegato nei cieli della Tripolitania e della Cirenaica fino a metà novembre del 1940. Rientrato a Treviso per essere riequipaggiato con i Macchi C.200, passò nel gennaio del 1941 alle dipendenze del 54° Stormo prendendo parte prima alle operazioni aeree sopra i cieli della Jugoslavia e successivamente, operando dalle basi siciliane, alle operazioni di scorta sul Canale di Sicilia e su Malta. Transitato sui più moderni velivoli Macchi C.202, dall’aprile al maggio 1943 si trasferì in Tunisia rientrando, con i pochi superstiti, sull’aeroporto siciliano di Castelvetrano dove fu sciolto.

 

2. Il ruolo “Intercettore Teleguidato”

2nd Allied Package Battalion

 

  L’introduzione nell’Aeronautica Militare del nuovo sistema missilistico superficie-aria Nike comportò la nascita di una nuova specialità di reparti operativi per la difesa aerea, gli “Intercettori Teleguidati” (IT). Il personale operativo fu inviato negli Stati Uniti, presso la 1st Guided Missile Brigade nel centro addestramento di Fort Bliss, El Paso - Texas, per la frequenza dei corsi teorici e pratici sul nuovo sistema d'arma; nella primavere del 1958 giunsero gli ufficiali e nel giugno dello stesso anno i sottufficiali e gli specialisti di truppa. A Fort Bliss il personale fu inquadrato in uno dei tre "Allied Package Battalion" in cui era stato suddiviso il personale italiano per la frequenza dei corsi teorici. Il personale faceva capo al Ten. Col. pil. Bruno Pannoncini, che sarebbe poi diventato il primo comandante del futuro 7° Gruppo IT, coadiuvato dal Magg. pil. Alberto Ballista. Gli uffici amministrativi erano ospitati presso la la palazzina della G Battery del 2nd Guided Missile Battalion situato nell'Area 2400, il personale sottufficiale e truppa nel Building 2473 della stessa area, mentre gli ufficiali alloggiavano nell'Area 5000 presso il BOQ. Nell'ottobre, al termine del ciclo istruzionale teorico, il personale operativo fu integrato con quello tecnico e dei rifornimenti, che aveva seguito un iter differente, per costituire quattro Batterie, nuclei iniziali delle future Squadriglie. In accordo con il sistema in vigore nell'US Army, le Batterie furono identificate con le prime quattro lettere dell'alfabeto e vennero poste al comando del Cap.Francesco Panfilo (A Battery), Cap. Vincenzo Bruno (B Battery), Cap. Paoletti (C Battery) e Cap.Giuseppe Suraci (D Battery). Nel gennaio - febbraio 1959, al termine del ciclo di tiri di qualificazione, firing - phase, svolto a Mc Gregor Range (New Mexico) il personale rientrò in Italia. La sede prescelta per il Comando del costituendo Gruppo fu l'aeroporto di Montichiari (Brescia).

La nascita del 7° Gruppo I.T.

  Nella fase transitoria di consolidamento della struttura ordinativa della nuova  1^ Aerobrigata IT, il 1° marzo 1959 fu costituito il 2° Gruppo IT, con alle dipendenze quattro Squadriglie IT numerate da uno a quattro; il Gruppo inizialmente mantenne la configurazione provvisoria ereditata dall'Allied Package Battalion formato l'anno prima a Fort Bliss. Tutte le Squadriglie dipendenti erano dislocate provvisoriamente a Montichiari ad eccezione della 1^ Sq. che si trovava a Campoformido. A seguito della soppressione del 1° Stormo COT, il 1° maggio 1959 il 2° Gruppo assunse il numero ordinativo di 7°, riprendendo l’ordinativo del Gruppo Caccia che fu parte del 1° Stormo ai suoi albori. Le Squadriglie dipendenti dal 7° Gruppo IT cambiarono la numerazione in 65^ (ex Batteria B/2^ Sq.), 66^ (ex Batteria C/3^ Sq.) e 67^ (ex batteria D/4^ Sq.), mentre fu ceduta la 1^ Squadriglia (ex Batteria A), ora divenuta 64^, al nuovo 6° Gruppo IT.

  Per poter svolgere le funzioni di comando e controllo (C2) sulle batteri dipendenti, inizialmente era prevista l'acquisizione della centrale operativa AN/TSQ-38 (Battalion Operations Central) montata su un carro mobile e dotata di radar di ricerca ed identificazione, ma il programma non ebbe seguito. Solo alla fine del 1962 fu decisa la creazione di una sala operativa a livello di Gruppo limitata alle sole funzioni di C2. Allo scopo furono approvvigionati gli apparati della centrale operativa AN/MSQ-18 che trovarono sistemazione all'interno del Battalion Operations Centre (BOC). Il BOC rimase sprovvisto di radar fino alla sua dismissione.

  A seguito dell’apertura della Base operativa di Monte Calvarina, 1° settembre 1961, e in previsione della futura dislocazione della 66^ Squadriglia sul Monte Toraro, in data 1° ottobre 1963 il 7° Gruppo si trasferì da Montichiari alla volta dell’aeroporto “Tommaso Dal Molin” di Vicenza, in posizione geografica più centrale rispetto allo schieramento che avrebbero assunto le proprie Squadriglie dipendenti.

 

La trasformazione in 7° Reparto I.T.

 

 

 

  La necessità di garantire una adeguata autonomia amministrativa e logistica alle Unità Nike e  di uniformare l’ordinamento dell’Aerobrigata allo standard delle altre paritetiche Unità dell’Aeronautica, portò all’innalzamento di livello organico dei Gruppi in Reparti, retti da un Colonnello ed equipollenti al Reparto volo, e delle Squadriglie in Gruppi. A far data dal 1° ottobre 1964 il 7° Gruppo IT si trasformò così in 7° Reparto IT, mantenendo alle sue dipendenze le precedenti Squadriglie, che avevano ora dato origine ad altrettanti Gruppi IT: 64° di Monte Grappa (dal 19 agosto 1968), 65° di Montichiari, 66° di Monte Toraro (con sede temporanea a Montichiari fino al 10 luglio 1966), 67° di Monte Calvarina, quest’ultimo l’unico con capacità nucleare.

La ristrutturazione della 1^ Aerobrigata del 1976-77, che prevedeva uno schieramento finale di due Reparti ed otto Gruppi, ebbe un grande impatto sul 7° Reparto e sui suoi Gruppi dipendenti. A seguito dei provvedimenti ordinativi, il 31 dicembre 1976 fu dismesso il 64° Gruppo di Monte Grappa e il 31 ottobre del 1977 il 66° di Monte Toraro, mentre il programma per lo schieramento di testate nucleari presso il 65° di Montichiari fu sospeso. La ristrutturazione prevedeva anche la cancellazione di un Reparto IT e fu proprio il 7° ad essere individuato, venendo disattivato dal 17 novembre del 1977 e cessando ogni attività il successivo 20 dicembre. I due superstiti Gruppi, 65° e 67°, passarono alle dipendenze del 17° Reparto IT di Padova.

[a cura di Alberto Mario Carnevale]

 

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